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AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA SELETTIVA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO A TEMPO DETERMINATO EX ART. 110, COMMA 2 DEL TUEL PER LA FIGURA DI FUNZIONARIO TECNICO CAT. D1 RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO A TEMPO PARZIALE 18 H SETTIMANALI, ARCHITETTO O INGEGNERE, DAL 1° GENNAIO 2020 SINO ALLA FINE DEL MANDATO DEL SINDACO.
 

CICLO DI INCONTRI: “TERRITORI FUTURI: RIABITARE L'ITALIA & APPENNINO ATTO D'AMORE - METROPOLI & OLTRE(PÒ) 

 

  • Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore| Biblioteca Universitaria, Salone Teresiano | Strada Nuova 65, PAVIA | Martedì 3 dicembre 2019 dalle ore 17.00
  • Metropoli & Oltre(pò) | Palazzo Belcredi-Belloni, Golferenzo (PV) | Sabato 14 dicembre 2019 dalle ore 9.00

Nella fase conclusiva del Progetto “Oltrepò BioDiverso” (finanziato da FONDAZIONE CARIPLO - Programma AttivAree), la Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese organizza il ciclo di incontri TERRITORI FUTURI, un forum per immaginare il futuro delle aree ai bordi dei centri urbani.

Il ciclo si apre con la presentazione di due saggi che guardano le aree dell’Italia interna, alpina e appenninica, in una prospettiva inedita: non solo un problema ma anche un'opportunità. Antonio De Rossi (curatore di Riabitare l'Italia, Donzelli 2018) dialoga con Palo Piacentini (autore di Appennino atto d'amore, Terre di mezzo 2018). Nel dibattito, moderato dal prof. Filippo Barbera, interverrà il giornalista e scrittore Giorgio Boatti, attento conoscitore della realtà dell’Oltrepò Pavese.

Il successivo incontro Metropoli & Oltre(pò) propone un confronto sugli scenari di sviluppo dei paesi dell'interno, alla luce dei cambiamenti climatici e tecnologici. La riflessione verrà avviata a partire dal "caso" Milano-Oltrepò Pavese. Parteciperanno accademici, esperti di vari ambiti disciplinari, rappresentanti di istituzioni pubbliche e soggetti politici.

Si allega la Presentazione dell'incontro con gli autori. Nei prossimi giorni seguirà il Programma definitivo di "Metropoli&Oltre(pò)

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.  Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo,  che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».  (C. Pavese, La luna e i falò)

Programma_Abitare_lItalia__Appennino_atto_damore.pdf

 

COVER Incontro MetropoliOltrepo

 

L'Assembea dei Sindaci nella seduta del 24.10.2019 ha approvato il Piano annuale dell'offerta abitativa 2019 (allegato alla presente).

Piano_annuale_offerta_abitativa_2019_Pdz_Voghera_e_Cmop.pdf

 

 

PROGETTO AGRISEED 2019 - PUBBLICAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLA CREAZIONE O CONSOLIDAMENTO DI ALLEVAMENTI AUTOCTONI DI SUINI PER LA VALORIZZAZIONE DEL SALAME DI VARZI "CUCITO" D.O.P.
 
La Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, dopo l’approvazione di Fondazione Cariplo del progetto Agriseed “Ri-cucire l’Appennino Lombardo al Salame di Varzi D.O.P.”, in sinergia con gli stakeholders territoriali e grazie al contributo di Fondazione Cariplo intende promuovere, attraverso il presente bando, la creazione di nuove imprese agricole ed il consolidamento di quelle esistenti per rafforzare la filiera a Km0 del Salame di Varzi “Cucito” D.O.P.
Il Salame di Varzi D.O.P è un prodotto “ereditato” dalla tradizione artigianale nella salumeria tramandata di generazione in generazione. Esso, anche grazie al riconoscimento d’eccellenza grazie al marchio D.O.P., rappresenta il fiore all’occhiello agroalimentare della Valle Staffora e dell’Oltrepò pavese montano, e deve le sue fortune a norme di produzione rigorose e a condizioni climatiche particolarmente favorevoli che permettono di raggiungere un livello di eccellenza inimitabile.
L’intervento è finalizzato al consolidamento di una filiera a KM0, ovvero interamente sviluppata sul territorio della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, per la valorizzazione del prodotto più pregiato, il Salame di Varzi “Cucito” D.O.P., nell’ambito dell’eccellenza enogastronomica del Salame di Varzi D.O.P..
Il presente bando intende impreziosire il legame territoriale sostenendo la nascita di nuovi allevamenti semi-libero, e la conversione di quelli esistenti in coerenza con i principi della certificazione di qualità delle D.O.P., nei Comuni dell’Alto Oltrepò Pavese grazie anche ad un contributo fondamentale di assistenza tecnica e supporto scientifico degli stakeholders di categoria e dell’azienda di tutela della salute di Pavia.
 
 
 
 
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